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Le Nostre Montagne

Il nostro orgoglio

Nella cartografia antica il biellese occidentale montano veniva definito "Apollinis Nemus et Fanum", cioè luogo di boschi consacrati ad Apollo, il dio romano che aveva preso il posto della divinità celtica Belenus. L'etimologia dei toponimi della valle d'Oropa porta alla luce un sostrato linguistico di origine celtica, ma soprattutto sembra rivelare che quest'area ha costituito in epoca primitiva e romana un importante centro di culto pagano per le popolazioni del biellese. Ecco alcune interessanti e probabili etimologie:

OROPA - L'origine del termine Oropa, secondo alcuni storici, deriverebbe dal nome degli antichi abitanti di questa regione, gli Orobi, oppure dal fatto che al tempo dei romani qui si estraeva l'oro. In realtà, l'etimologia di tale denominazione sembra piuttosto riferirsi a due sostantivi greci: oros e ippos, rispettivamente il monte e il cavallo. Oropa significherebbe allora "monte del cavallo"ed individuerebbe un'area montana solcata da torrenti che scorrono impetuosi come cavalli. L'analogia tra la velocità dei cavalli e dei corsi d'acqua deriva a sua volta dalla mitologia greca, cioè da Pegaso, cavallo alato di Apollo, che con un colpo di zoccolo fece scaturire dal monte Elicona la fonte Ippocrene. Questa aveva il potere di ispirare i poeti nella loro arte ed era sacra alle Muse. L'idea della sacralità non è estranea allo stesso nome Oropa; esso infatti conserva il ricordo di Epona, cioè del nome con il quale i celti indicavano le divinità protettrici delle strade e della fecondità, abitanti presso rocce e fonti.

 

COLLE DELLA BARMA - Barma o Balma è un termine celtico che indica una roccia sporgente a formare una cavità naturale. Molto frequenti sulle montagne biellesi, le Barme, inizialmente consacrate alle divinità celtiche, furono trasformate in luoghi di culto cristiani. II toponimo "colle della barma", designa il valico dal quale scendeva un' antichissima strada che metteva in comunicazione la Val d' Aosta con la più importante barma del Biellese, quella su cui sorge il Santuario di Oropa.

 

MONTE MARS - E' il dio Marte a dare il nome al più alto monte delle prealpi biellesi. II culto di Marte, che ha romanizzato quello del celtico Teutates, ancora nel X secolo perdurava tra le popolazioni rurali e montane di questa zona.

 

MONTE TOVO - Non lontano dal colle della barma, deriva il proprio nome dalla parola celto ligure "tor" che significa: roccia, punta o monte aguzzo.

 

BRELLA - Tutta l' area compresa tra la cima Ferraris ed il torrente Oropa, cioè la zona montana denominata "la Vecchia", è chiamata anche Brella. Questo vocabolo deriva dal valdostano "Breuil" , ed indica un'area pianeggiante solcata da rigagnoli d'acqua, spesso ristagnante; opere di bonifica hanno trasformato questi terreni in prati verdi adatti ai pascoli.

 

RAIJA BELA - E' questo il nome del pendio della cresta occidentale del Monte Tovo; il termine "raija" designa, infatti, un pendio erboso di montagna. La denominazione "Bèla", invece, ricorda la divinità celtica Belenus, il cui nome si incontra spesso nella toponomia dell' area (il rio Bellone a Biella, il villaggio di Riabella nei pressi di S.Paolo al Cervo).

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